Non complesso, non anacronistico, non incompreso, sicuramente non blogger. Pezzo minuscolo d'eterno e d'universo. Niente sfoghi esistenziali, niente esercizi di stile. Qui faccio filosofia – in versi perché il pensiero è musica, e la verità è poesia.

La verità da queste parti non la troverete, diciamocela tutta. Ma un tentativo, uno fra i tanti, forse sì. Una verità con la minuscola, come l'universo di cui è immagine, come la fantasiosa menzogna che intende negare, come il dio umano del quale è creazione.

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sono stati qui *loading* piccoli dei, di cui attualmente in attività.
postato mercoledì, 05 marzo 2008 alle ore 16:17 | permalink | commenti (1)
Uroboro, miniatura araba del XVIII sec.

        Si j'ai perdu mes jours dans la volupté, ah! rendez-les-moi,
        grands dieux, pour les reperdre encore.


                                                           J. O. DE LA METTRIE, L'Art De Jouir

Drogato di momenti fatti durare
di fica e di sguardi di sirena, ogni volta
inaspettati – di ketamina per volare
e ritmo e ingenue tentazioni di rivolta,

ecco l'uomo – ecco il serpente
una gabbia dalle sbarre troppo aperte
l'eroe del tempo eterno e del niente
e una madonna con le tette scoperte

fanno l'amore e la guerra su un letto
fissando il tempo ed il suo contrario
il mutamento e il silenzio perfetto
e un orologio che non mostra l'orario.

Sanno a memoria i momenti, e sanno di esserci già stati
il tempo ricrea i mondi, le lune, le primavere, le estati
il serpente si morde lentamente la coda e la ingoia
non è detto che ciò che trascorre – necessariamente muoia.

Userà per miliardi di versi le stesse parole
identico pure lui e da se stesso obbligato
a riessere ineluttabilmente quel ch'egli vuole.

Ecco l'araba fenice risorgere e il fuoco
riaccendersi – ecco ancora la tentazione,
la rivolta e le sirene, riecco partire il gioco
piroettante e perpetuo come un pallone.

Il big bang avviene nel cuore, ogni giorno
dio è un dinosauro e una macchina alata
di un futuro lontano, dio è tutto intorno
dio è un ubriaco e una chitarra stonata

dio è un rettile idiota che si morde la coda.
La morde lentamente poi lentamente la ingoia
in questo mondo è tutto oblio – ma non esiste la noia.



Commenti
#1    28 Marzo 2008 - 23:44
 
Ho visto che mi hai visitato, devo dire che stai attrezzando un bel Blog soprattutto fatto di contenuti e non banale.....NON MOLLARE! ^_^
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FORZARAGAZZI

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