La pioggia buca
come aghi d'abete
le tegole e il prato
la pioggia placa
lenisce la sete
deterge il passato
poi si lascia asciugare dal sole.
Com'eravamo bravi a bagnarci guardando il cielo
infreddoliti e pallidi sotto l'unico velo
ricordi? – e la pioggia cadeva, lavando il pensiero.
Tornammo a casa ubriachi d'amore
gridando, bevendo dal pozzo,
scaldandoci al sole.
(Piovve. Chi di noi disse
la pioggia ora è morta?)
– Dicemmo solo ha piovuto.
La vita morde
succhia l'anima e il sangue
i pensieri e le azioni
la vita disperde
consuma e poi estingue
divorando emozioni
ma ci lascia scaldare dal sole.
Nei miei occhi lo smarrimento gaudente del pazzo,
ho consumato il tempo il mio corpo e lo spazio
come botte di vino, ed ho il cuore ormai sazio.
Lascio il mondo ubriaco d'amore
ridendo, ingoiando la pioggia,
sfregando a terra le suole.
(Vissi. Chi di voi ha udito
ahimé sono morto?)
– Ho sempre detto ho vissuto.