L'universo gentile
nel suo eterno riaversi
e tornare
mi verrà nuovamente a svegliare
dall'ultima morte.
Avrà acceso miliardi di occhi lucenti
da miliardi di anni
per guardarti passare una volta
mi spingerà a gesti a venirti a baciare
tirandomi in testa secchiate di pioggia
o di pietre e pensieri.
Non esiste poesia
come vedi
e non conta la rima
perché quel che fa piangere il mondo
e commuovere il tempo
è già scritto nei passi
nelle scie del tuo volto
e nei sogni che abbiamo.
Ti amerò forse
ti ameremo insieme
il cielo ed io
finché avremo corrente
per miliardi di anni
poi riandremo a dormire.