Non complesso, non anacronistico, non incompreso, sicuramente non blogger. Pezzo minuscolo d'eterno e d'universo. Niente sfoghi esistenziali, niente esercizi di stile. Qui faccio filosofia – in versi perché il pensiero è musica, e la verità è poesia.

La verità da queste parti non la troverete, diciamocela tutta. Ma un tentativo, uno fra i tanti, forse sì. Una verità con la minuscola, come l'universo di cui è immagine, come la fantasiosa menzogna che intende negare, come il dio umano del quale è creazione.

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postato mercoledì, 23 settembre 2009 alle ore 16:46 | permalink | commenti (2)
I

So di montagne di vetro e cemento
     di là dal fiume
e mura di pietra per rompere il vento.
So di mercati di bocche e di amanti
     rose di carta
che crescono in mano ai vecchi ambulanti,
sanno di male, di ferro e sudore
     freddo e pattume
poiché è sacrilegio sognarne l'odore.
Fumo e mattoni fra te e l'orizzonte
     perché non parta
lo sguardo o la mente – perdendosi fuori della propria fronte.

Eclissano il sole e forse anche Dio
e quel che a noi vivi è negato sognare.


II

Io e i miei fratelli spariamo alle foglie
     e agli sciacalli
celati furtivi sulle nostre soglie.
Io e i miei fratelli le notti di luglio
     su la montagna
scopriamo le stelle anche dentro a un cespuglio,
nei pomeriggi dorati di aprile
     tra i fiori gialli
danziamo ubriachi affogati di miele.
Vento asseconda le chiome e le creste
     pioggia le bagna
sangue le tinge – e non c'è nessuno che giaccia mai triste.

Bestemmiamo gli uomini e spesso anche Dio
perché non sempre ci è dato ammazzare.


III

So che il più grande di tutti gli abbracci
è quello più piccolo – fra noi pagliacci
     esiliati dal mondo infinito.
Asfalteranno la verde erba delle nostre menti
donandoci un dio – santi ciechi e dementi
     nascosti da un cielo annebbiato.
Dovranno passare il fiume e scalare la roccia e arrivare quassù.

Da qui puoi far fuoco persino su Dio
e su chiunque ti faccia incazzare.



Commenti
#1    05 Ottobre 2009 - 15:56
 
La prima mi piace moltissimo. Bella davvero. Belle anche le altre. Ma la prima è veramente una bella opera: "Fumo e mattoni fra te e l'orizzonte
perché non parta"....questa la parte più profonda per me.

Erunamo il Maledetto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Erunamo2007

#2    12 Ottobre 2009 - 02:25
 
So che il più grande di tutti gli abbracci
è quello più piccolo – fra noi pagliacci
 !!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente saltyeyes

Commenti